L’horror riguarda meno il “forte” e più il tempismo, la trama e lo spazio. Usa la guida qui sotto per scegliere la clip giusta dalla libreria o scrivere prompt che puntano su attacco, decadimento, distanza e tipo di paura che vuoi (shock o angoscia).
Scegli prima il ruolo dello spavento
Decidi se ti serve un colpo istantaneo, una risalita crescente o un letto sonoro di sottofondo. Il ruolo determina quanto deve essere nitido il transiente e quanta coda puoi permetterti prima che copra il dialogo o il foley principale.
- Per jump scare: richiedi un attacco deciso e un decadimento breve e controllato.
- Per rivelazioni: usa una breve costruzione che termina con un colpo pulito.
- Per angoscia: scegli droni o ambienti con poco movimento e transienti minimi.
Controlla distanza, tono ambiente e coda
La prospettiva trasmette la paura. Un sussurro vicino è invadente; un grido lontano è misterioso. Nei prompt descrivi l’ambiente e i riflessi affinché la clip generata corrisponda allo spazio della tua scena.
- Vicino/microfonato: aggiungi "intimo, secco, riverbero minimo, respiro/rumore udibile".
- Lontano: aggiungi "riflessi da corridoio/magazzino, coda di riverbero più lunga, alti più morbidi".
- Mix affollato: chiedi "stereo più stretto" per lasciare spazio al centro per i dialoghi.
Usa parole di trama che si traducono in suono
“Spaventoso” è vago; la trama è utile. Specifica materiali, grana e movimento affinché il suono sembri fisico e inquietante invece che rumore casuale.
- Indizi metallici/violenti: “grattata di coltello, tintinnio di catena arrugginita, detriti ruvidi”.
- Indizi soprannaturali: “intonazione tremolante, sibilo spettrale, rumore di fondo arioso”.
- Indizi corporei: “battito del cuore, respiro pulsato, gola, click della bocca”.
Evita gli errori più comuni nell’audio horror
Eccesso di distorsione e riverbero può rendere il suono scadente o coprire il momento. Mantieni headroom, chiarezza d’intento e lascia che sia il montaggio a spaventare.
- Evita il clipping: scrivi prompt per “output pulito, senza fruscii salvo richiesta”.
- Evita code infinite sugli stinger: coprono il taglio successivo.
- Evita letti monotoni: aggiungi movimento sottile (lenta modulazione) senza trasformarli in musica.